Castel Baradello

Il Guardiano di Pietra che Domina Como

Se c’è un’immagine che definisce il panorama di Como prima ancora di scorgere le acque del lago, è l’imponente sagoma della torre del Castel Baradello. Situato a 430 metri di altezza sull’omonimo colle, questo complesso fortificato non è solo un punto panoramico mozzafiato, ma un testimone silenzioso di millenni di storia, dalle popolazioni protostoriche alle epoche imperiali.

Stampa antica del castello in stato di rovina

Un Viaggio tra Storia e Leggenda

Le radici del Castel Baradello affondano in un passato lontanissimo. Il colle era già frequentato nel IX secolo a.C. dagli abitanti della Cultura di Golasecca. Tuttavia, la prima vera fortificazione in muratura risale all’epoca bizantina (VI-VII secolo), quando il sito faceva parte del cosiddetto Limes bizantino, un sistema difensivo che includeva anche l’Isola Comacina e Lecco.

Il nome del castello è però indissolubilmente legato alla figura di Federico Barbarossa. Nel 1158, l’Imperatore ne ordinò la ricostruzione e il potenziamento per proteggere la città dopo la distruzione subita dai Milanesi. Secoli dopo, il castello divenne teatro di tragici eventi, come la prigionia e la morte di Napo Torriani, rinchiuso in una gabbia appesa alla torre per diciannove mesi dopo la battaglia di Desio del 127.

Il declino militare avvenne nel 1527, quando gli Spagnoli smantellarono gran parte del complesso per evitare che cadesse in mano francese, lasciando intatta solo la torre. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1927 il castello fu donato al Comune di Como.

L’Architettura: Una Torre tra Cielo e Terra

L’elemento architettonico più celebre è la torre quadrata romanica, alta complessivamente 28 metri.

Vista dall'altro della torre

Il castello presenta due ordini di mura che riflettono diverse necessità difensive nel tempo:

Mura Bizantine (VI-VII secolo): Costituiscono la cerchia interna e la struttura più antica del complesso. Hanno un tracciato trapezoidale (10,40 x 13,76 metri) e presentano sette feritoie alte 1,10 metri distribuite lungo il perimetro. Una particolarità architettonica è l’uso di materiali di reimpiego, tra cui tre sarcofagi di età romana inseriti nella muratura.

Mura di possibile epoca bizantina

Mura Esterne (Epoca Viscontea): Questa cinta più recente circonda la precedente ed è caratterizzata da un suggestivo portale a sesto acuto che ne segna l’ingresso

La torre: La base, di epoca federiciana è alta circa 19,5 metri, costruita con massicci blocchi di pietra. Mentre la sommità, di epoca viscontea, venne innalzata nel XIV-XV secolo per raggiungere l’altezza attuale.

Oltre alla torre: i restauri degli anni Settanta hanno riportato alla luce i resti della Cappella di San Nicolò, Una piccola chiesa castrense di epoca altomedievale (VI secolo) a navata unica (5,50 x 3,04 metri) con abside circolare. La sua angolazione rispetto alle mura conferma la contemporaneità con la prima cerchia bizantina, una casa-torre, una cisterna scavata nella roccia e i locali del forno e della macina di epoca viscontea.

Rappresentazione del sito con edifici annessi
Rappresentazione digitale del sito

Oltre il Castello: Le Difese di Como

Il Castel Baradello non era una fortezza isolata, ma il fulcro di un complesso sistema difensivo. Da qui partiva la cosiddetta “Murata”, una muraglia che scendeva lungo il colle fino alla porta meridionale della città. Chi visita il castello noterà i collegamenti ideali con altri siti storici di Como, come le mura cittadine con la maestosa Porta Torre, la Torre di San Vitale e la Torre Gattoni, tutte nate o potenziate durante il periodo del Barbarossa.

Orari di apertura 

Domenica e festivi: dalle 9:30 alle 18:00.

Sabato: Tour guidati e visite speciali (come l’aperitivo o la “Notte al Castello”) su iscrizione.

Come Arrivare

Il castello è immerso nel verde ed è raggiungibile solo a piedi con piacevoli camminate:

Da Camerlata: Attraverso un sentiero che si snoda nel bosco, ideale per chi ama la natura.

Da Piazza S. Rocco / San Carpoforo: Percorrendo il viale carrozzabile (aperto solo ai pedoni) realizzato nell’Ottocento dalla famiglia Venini.

Nota: Le informazioni su eventi e orari specifici per il 2026 sono tratte dai calendari aggiornati forniti dai gestori del sito

FONTI:

https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/1A050-00314

https://www.castelbaradello.com

https://it.wikipedia.org/wiki/Castel_Baradello