Il fascino del romanico e l’esotico campanile della chiesa
Sulla sponda occidentale del Lago di Como, nella località di Ossuccio (comune di Tremezzina), sorge uno dei complessi architettonici più iconici dell’intero Lario: la Chiesa di Santa Maria Maddalena in Ospedaletto. Questo luogo non è solo un gioiello di arte romanica, ma rappresenta una testimonianza fondamentale della storia dell’accoglienza medievale lungo l’antica via Regina, utilizzata dai pellegrini per raggiungere i grandi luoghi della cristianità: Roma, Terra santa ecc… .
Un rifugio per i pellegrini: l’antico Hospitalis

Le origini del complesso, citato per la prima volta in un documento del 1169, sono indissolubilmente legate all’Hospitalis di Stabio (conosciuto anche come Hospitalis de Insula). Non si trattava di un semplice luogo di culto, ma di uno xenodochio, ovvero una struttura medievale destinata a offrire ospitalità e assistenza sanitaria ai pellegrini e ai viandanti che percorrevano le sponde del lago.
Dal 1496 e per circa cinque secoli, il complesso fu sotto il giuspatronato della nobile famiglia Giovio, che ne promosse importanti restauri, lasciando traccia del proprio passaggio anche negli affreschi interni.
Architettura e Tesori della Chiesa

La chiesa, risalente ai secoli XII-XIII, è un esempio di rigore romanico. Costruita in solida pietra di Moltrasio a vista, presenta una struttura a navata unica che termina in un’abside semicircolare rivolta a oriente. L’aspetto odierno della chiesa è riferibile a un intervento voluto dalla Soprintendenza nel 1939. La facciata a capanna è caratterizzata da un portale con ghiera, delimitata da due lesene, ed è illuminata da due oculi laterali e un’apertura centrale cruciforme. Lungo le navate si aprono monofore strombate e lungo il sottotetto, corre una serie di archetti ciechi in tufo, provenienti dalle vicine cave della Val Perlana.
All’interno, nonostante il deterioramento di alcune parti, si possono ammirare:
Affreschi medievali: Cicli pittorici dedicati alla vita di Santa Maria Maddalena e un raro catino absidale con raffigurazioni dei segni zodiacali e delle costellazioni.

L’altare in scagliola: Un’opera di pregio realizzata nel 1722 da Pietro Solari, tipica dei maestri intelvesi, che riporta lo stemma dei Giovio.
L’Antiquarium: Alcuni locali dell’antico Hospitalis ospitano oggi reperti archeologici e manufatti provenienti dall’Isola Comacina.
Il Campanile: l’icona di Ossuccio

Il vero protagonista del complesso è il campanile, diventato simbolo del lago per la sua sagoma inconfondibile. La sua particolarità risiede nella sovrapposizione di due stili e periodi storici differenti:
La base romanica (XII secolo): La parte inferiore del campanile, a pianta quadrata, è la più antica. Presenta una muratura massiccia in pietra di Moltrasio e culmina con una bifora elegante sorretta da una colonnina con capitello a stampella.
La guglia gotico-moresca (XIV-XV secolo): In un secondo momento (tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento), sopra la struttura romanica venne innestata una cella campanaria con una “guglia” in cotto dallo stile gotico-orientaleggiante.
Dettagli architettonici: Questa parte superiore è riccamente decorata con archetti pensili, pinnacoli e piccole figure antropomorfe. La cella risulta leggermente sporgente rispetto al fusto sottostante, creando un effetto plastico unico nel suo genere.

Dopo aver subito gravi danni a causa di una tromba d’aria nel 2004, l’intera torre è stata sottoposta a un accurato restauro nel 2006 per preservarne l’integrità.
Come arrivare
La chiesa si trova lungo la via Regina (attuale via Somalvico)
È raggiungibile in auto tramite la SS340 in direzione Menaggio. Oppure via lago con il battello o tramite gli autobus di linea che collegano Como all’Alto Lario
Orari di apertura
Si prega di notare che, trattandosi di un luogo di culto e sede museale, gli orari possono variare in base alle stagioni o alle celebrazioni liturgiche.
In generale, il complesso segue questi orari indicativi (basati sulla prassi locale, poiché non esplicitati nelle fonti storiche):
Chiesa: Solitamente accessibile durante le funzioni religiose o in occasione di aperture guidate.
Antiquarium e Complesso: Spesso visitabili negli orari di apertura dei musei locali o contattando l’ufficio turistico della Tremezzina.
Nota bene: Per informazioni aggiornate o per prenotare visite per gruppi, si consiglia di consultare i canali ufficiali del Comune di Tremezzina o dell’Antiquarium dell’Isola Comacina

FONTI:
https://wevillas.ch/news/campanile-di-ossuccio-della-chiesa-di-santa-maria-maddalena
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Maddalena_(Tremezzina)
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/CO160-00014